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venerdì 18 agosto 2017

CALCIO Serie A story: solo 16 scudettate, 29 in Bundesliga, 24 in Premier League



Premier League e Ligue One sono già partite, Bundesliga, Liga e Serie A si mettono in moto nel week end. All'inizio della nuova stagione vediamo quali sono stati i campionati che hanno visto vincere il titolo al maggior numero, o al minor numero di squadre.
Si va dai 29 club campioni nella storia della Bundesliga tedesca, ai 9 della Spagna, tra i tornei maggiori d'Europa. Includendo anche Paesi nati politicamente in tempi relativamente recenti, Portogallo, Turchia e Repubblica Ceca hanno visto aggiudicarsi lo scudetto soltanto cinque diverse società. Accanto alla "democratica" Germania, a quota 29, troviamo anche Olanda e Finlandia.

Germania  29 squadre 
Olanda        29 squadre 
Finlandia    29 squadre
Inghilterra 24 squadre
Danimarca 20 squadre
Svizzera     20 squadre
Francia      19 squadre
Svezia       18 squadre
ITALIA    16 squadre
Bulgaria    16 squadre
Belgio       16 squadre 
Norvegia   16 squadre
Austria      15 squadre
Scozia       11 squadre
Spagna       9 squadre 
Slovacchia  7 squadre
Grecia         6 squadre
Russia         6 squadre
Portogallo   5 squadre
Turchia       5 squadre
Rep.Ceca    5 squadre
 

ROMA Filippini, le suore materassaie non AMAno il prossimo


Nei gialli in cui ci si scervella per capire chi è il colpevole, spesso l'assassino risulta essere poi la persona più insospettabile. Tra i casi di inciviltà che affliggono il quartiere di Roma che va da via dei Giornalisti a via Stresa-Piazza Monte Gaudio, attorno alla via Trionfale, nelle ultime settimane si è fatta notare la sprezzante maleducazione di chi ha abbandonato materassi e reti di letti accanto a cassonetti.
Eppure basta una telefonata all'AMA che fissa un giorno e un'ora, e viene a ritirare gratuitamente gli oggetti ingombranti di cui occorre disfarsi. Basta poco insomma, per non unirsi alla folla incivile che svilisce e insulta questo quartiere, questa città. Folla composta per lo più da italianissimi cittadini (mi spiace, ma non troppo, deludere chi dà la colpa di tutto solo agli stranieri, tra l'altro invocando a sproposito la non approvazione di leggi sacrosante di cui probabilmente non conosce nemmeno il significato).
Ma andiamo ai materassi (e stavolta non è una citazione cinematografica: Il Padrino, C'è posta per te): come avete letto nel titolo, le colpevoli sono le suore, molto chiassose e fastidiose, assai poco pie, dell'Istituto Filippini, immortalate in foto da un'abilissima fotografa che ha postato le immagini sul gruppo Facebook del quartiere.
Altro che extracomunitari... Astute, comunque, anche le suorine materassaie: invece di depositare i materassi accanto ai cassonetti dell'ingresso di via Mario Fani, a pochi metri dal loro cancello degli appartamenti, se lo sono trascinato (come da foto)
nel punto più distante, in via Stresa.
Complimenti, altro episodio di carità cristiana e di comprensione per il prossimo. Come la rumorosissima macchina raccogli foglie e aghini di pino che ora tutti i venerdi mattina di buon'ora dà la sveglia ai palazzi limitrofi (hanno fatto la grazia, prima era il sabato mattina, http://leandrodesanctis.blogspot.it/2015/08/roma-maestre-pie-filippini-e-il.html), come le discussioni ad alta voce nell'area giardinaggio alle 7.30 del mattino, come la luce abbagliante della croce che la notte da qualche anno ha messo ...in croce il palazzo di via Sangemini che fronteggia l'istituto.
Insomma, le suore vivono nella loro bolla e del quartiere poco gli importa, la telefonata all'AMA non l'hanno fatta. Quindi una cosa è certa: le suore dell'Istituto Filippini, non AMAno il prossimo.



SOCIETA' L'omicida macellaio del Flaminio come le 4 casalinghe di Tokyo

Ha ricordato un' opera letteraria giapponese l'orribile omicidio del "macellaio" del Flaminio, Maurizio Diotallevi. Il quale ha ucciso la sorella e poi l'ha tagliata a pezzi in casa, per poi mettere i resti nei bustoni della spazzatura, scaricandoli in diversi cassonetti della zona (uno in via Guido Reni, non distante dal Maxxi e dall'Arena Cinema Tiziano).
Nel romanzo di Natsuo Kirino, pubblicato nel 1997 e successivamente anche in Italia, Le quattro casalinghe di Tokyo, accade un episodio simile: una moglie strangola il marito, poi con la complicità di amiche il cadavere viene fatto a pezzi, tagliato a fatica e poi messo in sacchi da distribuire in vari luoghi cittadini. 
E' il punto di partenza per una storia articolata, cruda, che fotografa le frustrazioni non solo di donne e operai nipponici ma di una parte del proletariato nipponico, femminile e non. Un affacciarsi con la nostra mentalità europea, su una realtà diversa, spesso sfuggente ed enigmatica.

giovedì 17 agosto 2017

WORD GAMES A proposito di vaccini...(Parental advisory, attenzione, testi espliciti)


WORD GAMES Quante aMAHREZze per la Roma...

Dopo mesi di corte serrata e offerte al Leicester, la Roma si è arresa: Riyad Mahrez non vestirà il giallorosso. Insomma, dal mercato per la Roma, quante... aMAHREZze

SOCIETA' Trump il licenziatore, lo Zamparini degli Usa...

C'è chi ha deciso di fare concorrenza al presidente del Palermo calcio, Maurizio Zamparini, l'imprenditore che dal 2002 è proprietario della squadra di calcio siciliana e che è celebre per la frequenza con cui esonera allenatori (anche tre o quattro a stagione, magari talvolta richiamandoli). 
Il suo emulo in politica è nientemeno che il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, che non riesce a staccarsi dalla sua lunga esperienza televisiva, dal talent show The Apprentice in cui regolarmente bruciava gli aspiranti con la frase: You're fired, sei licenziato.
 Dalla tv alla acena politica, per Trump in effetti non pare esserci troppa differenza. Nei vari settori della Casa Bianca negli ultimi mesi è stato un andare e venire, un assumere e licenziare, dimissioni e cacciate lampo. Reince Priebus, Sean Spicer, Anthony Scaramucci, il Generale John F.Kelly che spostato alla Sicurezza Nazionale...
L'ultima riguarda la Comunicazione: Anthony Scaramucci è durato solo una decina di giorni, al suo posto Trump ha nominato Hope Hicks, 28 anni, ex modella. Evitate commenti tipo: ma che esperienza di comunicazione ha l'ex modella. Nemmeno Scaramucci ne aveva. E gli sono bastati dieci giorni per dimostrarlo.
Chissà se a Zamparini piacerebbe l'idea di proporre a Trump l'acquisto del Palermo. Mister Donald ha le carte in regola per poter essere un degno erede, lui di licenziamenti se ne intende...


mercoledì 16 agosto 2017

CINEMA Moglie e marito

MOGLIE E MARITO - Regia: Simone Godano. Interpreti: Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Valerio Aprea, Sebastian Dimulescu, Gaetano Bruno, Marta Gastini, Francesca Agostini.

Moglie e marito, ovvero come costruire un film italiano mescolando ingredienti noti e stranoti, rielaborandoli nel frullatore di casa per servire un prodotto riciclato ma divertente e godibile. Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak ci mettono molto di loro per contribuire alla resa di un film naturalmente giocato sulla fantasia e sull'assurdo. Ma arricchito da quei "pensierini" di invito alla riflessione e all'empatia tra i generi, che fanno parte del prologo, enunciato dalla psicanalista che ha in cura la coppia scoppiata.
Significativamente lo scambio delle personalità viene analizzato e illustrato mettendo a fuoco quasi esclusivamente l'aspetto pubblico della coppia, il lavoro del marito e della moglie, chiamati nell'impresa impossibile di sostituirsi professionalmente.
Ecco, manca un approfondimento del lato più casalingo di un matrimonio, ma una commedia del genere non poteva certo durare due ore e mezza senza risultare stucchevole.
Si ride molto delle pose dei protagonisti a sesso inverso, anche su semplici dettagli recitativi, ma senza volgarità. Moglie e marito invita all'indulgenza e all'ampatia che una situazione del genere inevitabilmente richiederebbe. Efficace la presenza stupita e costernata di Valerio Aprea. 
Si è abituati a vedere commedie del genere confezionate dagli Studios americani, a cui spesso si perdona anche troppo. Per una volta che il cinema italiano si avventura su un territorio analogo, va detto che il risultato, nei confini del genere, merita ampia sufficienza, chiedendo di sorvolare su qualche dettaglio esagerato, allo scopo unico di strappare la risata.


Filmografia di Pierfrancesco Favino

Attore

Cinema

Televisione

 Filmografia di Kasia Smutniak

Cinema

Televisione