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domenica 23 giugno 2013

BASKET & VOLLEY, l'Europa è un lusso


 
Nelle foto Claudio Toti (sin.) della Virtus Roma basket e Bruno Da Re di Modena



C'è stata una significativa inversione di tendenza nei due principali sport di squadra extra calcio. Nel basket e nella pallavolo ci sono state società che hanno deciso di scendere dalla giostra manovrata da altri.
La Virtus Roma basket ha scelto di non partecipare all'Eurolega, tentando di ripiegare sulla meno costosa Eurocup.  Il general manager Alberani ha spiegato che la città non ha dato risposte al basket (come in passato nemmeno alla pallavolo): "Con la morte nel cuore il presidente Toti ha deciso con me di compiere questo gesto. E' necessario tirare una linea e ricordarci chi siamo e da dove 
veniamo,lo dobbiamo considerare un gesto di grande responsabilità. Gli altri motivi di questa rinuncia sono di tipo logistico e pratico. Disputare l’Eurolega vorrebbe dire andare al PalaEur. Questo è un argomento delicato, ma saremmo l'unica squadra in Europa che spende di più a 
giocare in casa che non in trasferta: giocare cinque partite di Eurolega costerebbe come comprare un altro paio di Jordan Taylor e se passassimo il primo turno non basterebbero gli 
incassi di un anno del Palazzetto dello Sport. Dal punto di vista organizzativo non siamo in grado in dieci giorni di passare a una struttura da Eurolega, con loro non si scherza, siamo nati 11 mesi fa, non è pensabile fare un salto del genere.  L’obiettivo è creare una Virtus virtuosa, una società che sia in equilibrio finanziario e che se un domani dovesse passare di mano non avrà bisogno di continue iniezioni di capitale. La rinuncia all’ Eurolega equivale a non voler raccontare frottole.  L’anno prossimo le risorse saranno le stesse e le aspettative dovranno ripartire da quelle che erano lo scorso anno". 
Nel volley era successo che prima Modena e poi Perugia, decidessero di non iscriversi alla Challenge Cup, una coppa minore dell'Europa del volley. Ci sarebbe molto da obiettare sull'elefantiasi di certe manifestazioni europee, sui loro costi e la reale importanza che rivestono. Rinunciare significa guardare in faccia la realtà, una prova di serietà che va apprezzata.