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sabato 28 giugno 2014

(fanta)CALCIOVOLLEY Alla Federcalcio servirebbe Carlo Magri

Il giro del palazzo, roba di 5 minuti, per rimettere in sesto le schiene anchilosate dalle ore al desk e con il collega e amico Pasquale si parla inevitabilmente della comune passione calcistica. E subito diventa calciopallavolistica perchè la battuta nasce all'unisono dopo l'amara eliminazione della Nazionale di calcio dai Mondiali in Brasile. 
Tra le cause il motivetto ricorrente, che chi segue la pallaovlo conosce da tempo: Troppi stranieri, pochi italiani, anzi pochissimi. E se non giocano gli italiani in campionato poi come fa la Nazionale a trovare giocatori adeguati in tutti i ruoli?

«Alla Federcalcio servirebbe Carlo Magri»

Già, in fondo il presidente della Fipav avrebbe tutti i requisiti, a cominciare dalla competenza e dalla passione con cui oltre alla pallavolo, da sempre segue il calcio. E' vero, tifa Inter, ma come recitava lo spasimante di Jack Lemmon in versione en femme nel finale di A qualcuno piace caldo, “Nessuno è perfetto“.
E' vero che non basta recitare a memoria le formazioni dell'Inter e della Nazionale degli ultimi 50 anni o forse più, ma Carlo Magri è stato l'unico capace di resistere alla Legge Bosman, battagliando e litigando con la Lega, facendo ricorso alla fantasia, ha arginato l'invasione straniera. Se per legge non si poteva limitare il numero di stranieri, si poteva rendere obbligatorio schierare un numero minimo di italiani. Magri fu pronto e bravo a seguire un consiglio disinteressato rivelatosi quanto mai giusto.
Non c'è dubbio che se nel calcio si decidesse di prendere la stessa strada, imponendo un minimo di giocatori italiani in campo (o al limite anche in panchina, allungandola e aumentando il numero delle sostituzioni possibili in campionato) a gioco lungo si trasformerebbe in un vantaggio per la Nazionale, altrimenti votata al rischio, in futuro, a non qualificarsi nemmeno per i Mondiali (del 2020, hanno sancito gli esperti).

Se poi ricordiamo che l'Italia del calcio non è riuscita a farsi dare nemmeno gli Europei (giustamente aggiungo, vista la situazione economica e impiantistica attuale oltre alla volubilità della politica e dei suoi derivati), Carlo Magri può vantarsi di aver portato in Italia (in questa Italia disastrata e purtroppo senza speranza) due Mondiali e tre Europei di pallavolo, volley maschile e volley femminile. Con il sostegno  di forze politiche di ogni colore.
Ora resistete al sarcasmo e non dite che Magri al calcio sarebbe un bel colpo per il volley. Ma un Carlo Magri, non farebbe comodo anche alla FIGC?*


* a patto di non regalare un altro scudetto a tavolino all'Inter