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sabato 28 marzo 2015

CINEMA Ho ucciso Napoleone

HO UCCISO NAPOLEONE - Regia: Giorgia Farina. Interpreti: Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Libero De Rienzo, Elena Sofia Ricci, Bebo Storti, Iaia Forte, Thony, Pamela Villoresi.

Sopra le righe, a tratti surreale, ma sicuramente originale. E per un film italiano è già un merito non da poco. Una storia diversa, in cui succedono cose, presentata da un punto di vista non convenzionale ed arricchita da una manciata di caratteriste (a cominciare da Elena Sofia Ricci) che ne delinea l'accuratezza e la riuscita, con dosi di ironia a contrastare l'acidità della protagonista, una Micaela Ramazzotti strappata agli abituali contesti recitativi. E agghindata in maniera tale da risultare stranamente imbruttita, con una acconciatura di capelli che richiama la Angelina Jolie di Maleficent, la recente rilettura cinematografica della Bella addormentata, Una cattiva che risulta anche vittima.
Apprezzabile il tentativo di uscire dai clichè della commedia, di raccontare qualcosa di differente toccando temi e situazioni ormai abituali in un ribaltamento dei ruoli che non si esaurisce. Una storia che avrebbe tranquillamente potuto essere raccontata dal cinema americano, raccogliendo consensi per la scelta e la simpatia delle caratteriste di contorno.
Micaela Ramazzotti è antipatica in modo convincente, Adriano Giannini e Libero De Rienzo si rimpallano ruoli e sfumature del niente è come sembra. Qualche passaggio contestabile (come ci si può permettere quella sala di ospedale o clinica che sia proveniendo da quel contesto di disoccupazione? Ha pagato la manager che non ha più nemmeno carte di credito attive?) ma il film merita un ampia sufficienza. Ah, cosa c'entra Napoleone? Niente, è un pesciolino pretesto per un titolo che resti in mente...