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mercoledì 8 aprile 2015

CALCIO Juventus, tutti Allegri per lo show a Firenze



Dopo la vittoria della Fiorentina allo Juventus Stadium per 2-1, un amico viola aveva postato la sua richiesta sulla mia bacheca Facebook: Mi aspetto un post sulla grande Fiorentina, diceva più o meno. Io risposi: "Lo farò dopo la partita di ritorno". Eccomi dunque a mantenere la promessa, anche se posso ipotizzare che il mio amico viola ora ne farebbe volenieri a meno.
Come l'anno scorso in Europa League, al Franchi c'è stato il...Madonna che silenzio c'è stasera... La Juventus, pur priva di Tevez, ha regalato una serata indimenticabile, dimostrando sul campo di credere nella rimonta, tutt'altro che facile su un campo tradizionalmente ostico come l'Artemio Franchi. Allegri è stato il protagonista principe della serata, per aver dato fiducia a Matri, che non aspettava altro, per aver fatto credere alla squadra che la rimonta fosse possibile, per aver voluto puntare anche alla Coppa Italia, nonostante l'imminente quarto di finale di Champions League col Monaco. 
Una Juve che ha saputo incantare la Fiorentina, divertire e ad un certo punto prendere decisamente in mano la partita. Gol di Matri, Pereyra, Bonucci. Con personalità e notevole autorità, dimostrando di saper giocare da Juventus anche in assenza di grandi nomi come Pirlo e Tevez, Lichsteiner e Pogba, fino a Caceres e Asamoah.
Fa rabbia pensare già che in finale di Coppa Italia, contro il Napoli o contro la Lazio, non ci saranno nè Marchisio, nè Morata. Marchisio era diffidato e si è fatto ammonire, Morata ha addirittura preso il cartellino rosso sul 3-0, peraltro per un fallo che il giallo bastava e avanzava. Ma come proprio stasera hanno dimostrato i bianconeri, ora è solo il momento della gioia, di godere questa splendida rimonta, sperando di arrivare a giocarsi la Coppa in condizioni normali, senza altri infortunati. E tocco ferro al sentire già certi discorsi sulla finale di Champions League. La Juve è ancora soltanto ai quarti di finale della Champions League. Momentaneamente, mi auguro.