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martedì 26 gennaio 2016

CALCIO Wright, portiere d'oro in Premier Da 4 anni strapagato senza giocare


Ogni volta che un bravo calciatore accetta il trasferimento in un grande club, passando dall’essere titolare indiscusso al ruolo di titolare part time o panchinaro abituale, mi chiedo che scelte avrei fatto se fossi stato al posto suo. Se chi gioca al calcio è mosso ancora da passione, nonostante sia diventato un professionista, nei giorni del calcio mercato non può pensare solo ai soldi dell’ingaggio (come in realtà avviene) ma anche a quanto effettivamente potrà giocare. E’ chiaro che in un grande club gli obiettivi sono diversi e anche giocando meno ci si possono togliere enormi soddisfazioni. Ma non sempre capita.
A ricordare il paradosso del calcio, di certe situazioni, arriva la storia di Richard Ian Wright, attualmente terzo portiere del Manchester City, in Premier League. Il suo caso ha fatto il giro del web. In sintesi il 38enne portiere nativo di Ipswich non gioca una partita da circa quattro anni ma guadagna uno stipendio in torno ai 9000 euro a settimana, ingaggio di 450.000 euro.
Wright è tutt’altro che scarso, ma la sua carriera è stata frenata e in pratica interrotta da una serie di infortuni che l’hanno fatto retrocedere nelle gerarchie del Manchester City, dove è la riserva di Caballero, che è la riserva di Hart, il portiere titolare (entrambi hanno giocato in questa stagione allo Juventus Stadium nella gara di ritorno tra Juventus e Man City nella prima fase di Champions League).
La sua ultima partita risale a 1.243 giorni fa: sono passati quattro anni da quando, da portiere dell’Ipswich, giocò contro il Reading (perdendo 3-2). Wright cominciò a parare nelle giovanili dell’Ipswich (squadra che i tifosi laziali meno giovani non avranno dimenticato, dopo lo 0-4 subito in Coppa Uefa nel 1973, e il 4-2 del ritorno con incidenti e tafferugli che costarono alla Lazio un anno di squalifica dalle competizioni europee, da campione d’Italia, i biancocelesti di Maestrelli non giocarono la Coppa Campioni) prima di trasferirsi all’Arsenal (12 partite) dove sperava di raccogliere l’eredità di Seaman. Cinque stagioni all’Everton (60 gare), poi West Ham (nessuna presenza), Southampton (8 gare), prima di tornare all’Ipswich (58 partite tra il 2008 e il 2010) dove sei anni fa si concluse di fatto la sua carriera, nonostante le due presenze successive nello Sheffield e la già citata gara con l’Ipswich. Nel 2012 prestito al Presto e approdo al Manchester City, dove non ha mai messo piede tra i pali in gare ufficiali. In compenso allena i portieri, ruolo che quando avrà deciso di smettere di...non giocare, ricoprirà istituzionalmente. Con lui Hart è cresciuto molto, e il club celeste ha saputo apprezzare il lavoro svolto, per questo il suo ingaggio non è stato mai messo in discussione,
Wright ha giocato anche due volte in nazionale (due amichevoli con Malta e Olanda) e nel suo albo d’oro personale figurano due titoli inglesi (Arsenal 2001-2002, Manchester City 2013-2014), una Coppa d’Inghilterra (Arsenal), una Coppa di Lega (City). Zero partite ma un lauto stipendio. Perciò se chiedessimo a Richard come si sente a non giocare da quattro anni, il portierone alwerebbe il pollicione e sorridendo risponderebbe... all Wright!

  

* Pubblico con 28 ore di ritardo per cause indipendenti dalla mia volontà.