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giovedì 13 luglio 2017

VOLLEY Fipav, lo strano deferimento di Alessandra Marzari

A volte, stando fuori dai meandri della vita delle federazioni, registriamo eventi apparentemente incomprensibili o addirittura inspiegabili. Anche perché un certo tipo di notizie non sono mai rese note con chiarezza, o non sono rese note affatto, autorizzando quindi ogni ipotesi.
Purtroppo va detto che, ultimamente, anche una delle maggiori federazioni dello sport italiano, la Fipav, non brilla sotto l'aspetto della divulgazione delle vicende che riguardano il suo mondo e il lavoro che sicuramente sta alacremente svolgendo in vari settori. Da quando le elezioni di Rimini, alla fine di febbraio, hanno determinato un rimpasto governativo, non totale ma sostanzioso.
Ogni nuovo presidente, non solo in ambito sportivo, promette trasparenza. Nel caso della Fipav la trasparenza forse si intendeva come assenza reale di visione, l'invisibilità di ciò che accade? Finora questo è parso,. dalla cancellazione del World Tour di beach volley a Roma alla vicenda Zaytsev (non ancora conclusa...).
 
Dal Vocabolario Treccani, ecco il punto b con cui viene definita la trasparenza
b. Con riferimento ad atti, comportamenti, situazioni, modi di procedere, soprattutto nella vita pubblica e nei rapporti con la collettività, significa chiarezza, pubblicità, assenza di ogni volontà di occultamento e di segretezza.

Tutto ciò per cercare di capire quanto ho letto nella rassegna stampa della Lega Pallavolo. Un articolo apparso sul giornale La Prealpina, a firma di Andrea Anzani, racconta che Alessandra Marzari, presidente del Vero Volley Monza in SuperLega e della Saugella Monza in Serie A femminile è stata deferita dalla Procura della Federpallavolo.
Nell'articolo si ipotizza che la causa del deferimento possa attribuirsi ad un articolo pubblicato dal sito VolleyNews e riguardante i contratti della Nazionale maschile, dal ct Blengini fino agli ultimi (e sottopagati, va detto) collaboratori. Quanto scritto a suo tempo da VolleyNews pare non sia stato mai contestato, rettificato o smentito, nè dai soggetti citati, nè dalla Fipav. E comunque, ad essere pignoli, nel nome della trasparenza, avrebbe potuto essere la stessa Fipav a rendere noto il tutto. Con tutta la buona (o cattiva) volontà, non riesco a capire come ciò si possa considerare lesivo dell'immagine della Fipav.
Ora suppongo che l'ipotetico lettore si sarà già chiesto: ma cosa c'entra la Marzari con quanto pubblicato da un sito? E' forse il direttore responsabile del sito? (*) 
E se anche lo fosse, si sarebbe dovuto chiedere una rettifica, fornendo le cifre esatte nel caso non lo fossero state quelle pubblicate. Cosa c'entra il deferimento? Ammetto di non sapere chi sia il direttore responsabile del sito e credo che in tempi in cui la pallavolo, salvo lodevoli eccezioni, è praticamente scomparsa anche dalle pagine dei giornali, l'esistenza di ogni sito che parla di volley, debba essere accolta con sentimenti di riconoscenza. 
A prescindere dal fatto di essere concordi o meno con i testi che vengono pubblicati, quando offrono commenti, anticipazioni, opinioni. Altrimenti, continuando su questa strada, di volley si finirà per parlare solo nelle città dove esistono le squadre di vertice e... in via Vitorchiano, che ospita la Fipav.
Ma forse c'è stato un equivoco, non c'entra nulla il fatto che la presidentessa Alessandra Marzari fosse candidata nella lista dell'ex presidente Magri e che, una volta perse le elezioni, abbia deciso di proseguire a vari livelli il suo impegno nel mondo della pallavolo, anche attraverso il sito VolleyNews, che lanciò quando fu presentato. Ma del quale, credo, non è il direttore responsabile (*). Il fatto che sul sito si facciano le pulci anche alla vita federale, in maniera giornalistica (come nell'evidenziare il codicillo sul Credito Sportivo che amplia in modo funzionale il fronte dei possibili beneficiari) mi sembra normale, laddove si parla di fatti e testi precisi.
Forse, però, c'è stato un disguido e non è vero che la signora Marzari sia stata deferita, chissà con quali motivazioni. Ho provato a cercare sul sito federale tracce dalla notizia del deferimento, ma, confesso, non sono stato abbastanza abile da trovarle. Se esistono, invito a mandarmi, anche in privato, tramite la mia pagina Facebook, il link per leggerle e magari aggiornare questo post.
Ma forse è stato solo un equivoco, un fraintendimento, un brutto sogno di mezza estate...



(*) P.S.: mi informano che consultando la Registration Authority italiana il dominio volleynews risulta intestato alla signora Alessandra Marzari e per completezza di informazione, lo aggiungo al post. Tuttavia, se la testata è da considerarsi giornalistica, dovrebbe avere un direttore responsabile. E penso, in ogni caso, che il nodo della vicenda resti sostanzialmente identico.